Un pensiero
lasciato in un quaderno a riposare
dopo mesi
forse dopo anni
incomincia a muoversi
a prender forma
e a riempire l’intero quaderno
Non contento
si libera dal quaderno
ed erompe con violenza sul tavolo
per continuare su fogli foglietti giornali
poi si affaccia curioso alla finestra
e giù a capofitto lungo il muro il marciapiede
auto in sosta....................
mercoledì 30 maggio 2007
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1 commento:
Ti ho trovato! questo sicuramente sei tu! mio cugino!
Ciao Gianni, mentre leggevo i tuoi versi mi sono commossa e ho pensato alle poesie di zio Renato...si vede che sei il figlio, scrivi in maniera particolare come per immagini e sensazioni...piena di fantasia e sensibilita' ciao un abbraccio e buona vita!
un sorriso
Maura
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